Luigi Accattoli, "Karol Wojtyla, l’uomo di fine millennio", San paolo, 16 ottobre 2003
Maria. Karol Wojtyla ritiene che la sua esistenza sia sempre stata guidata dalla Madonna. Afferma di aver appreso la venerazione alla Madre di Dio, fin da bambino, dalla propria madre
Maria. Karol Wojtyla ritiene che la sua esistenza sia sempre stata guidata dalla Madonna. Afferma di aver appreso la venerazione alla Madre di Dio, fin da bambino, dalla propria madre. All’età di dieci anni ricevette lo "scapolare della Madonna del Carmelo", e lo porta ancora, anche da Papa. Da studente universitario, a Cracovia, entrò a far parte del gruppo del "Rosario vivo". Lesse in quel periodo il "Trattato della vera devozione alla Santa Vergine", di San Luigi Maria Grignon de Montfort, e fece l’atto di affidamento della propria vita alla Madre di Dio. Da pontefice fece dipingere le prime parole di quell’atto, "Totus tuus", accanto all’immagine della Vergine, sotto la finestra del suo appartamento in Vaticano. Da giovane universitario, da sacerdote, da vescovo, da cardinale e anche da Papa, ha sempre trovato il tempo per i tanti pellegrinaggi ai santuari mariani. Dopo l’attentato del 1981, volle recarsi a Fatima e disse a tutti di esser stato salvato da un prodigio della Madonna. Nel 1982 fa collocare un’immagine della Vergine all’ingresso del suo appartamento in Vaticano, che saluta affettuosamente ogni volta che entra o esce.