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 2003  ottobre 15 Mercoledì calendario

TSIEN Hsue-shen Hangzhou (Cina) 11 dicembre 1911. Ingegnere • « il 17 settembre 1955. Porto di Los Angeles

TSIEN Hsue-shen Hangzhou (Cina) 11 dicembre 1911. Ingegnere • « il 17 settembre 1955. Porto di Los Angeles. Un giovane, scuro in volto, attorniato dai giornalisti, sale a bordo di una nave con destinazione Cina. lo scienziato Tsien Hsue-shen. Gli chiedono che cosa farà. ”Darò il mio aiuto al popolo cinese – risponde – per costruire un Paese nel quale possa vivere felice e con dignità”. ”Avrei preferito sparargli piuttosto che vederlo abbandonare gli Stati Uniti. Sapeva cose troppo importanti” commentava Dan Kinball, amico di Tsien e sottosegretario al ministero della Marina. Per Tsien era la fine di un incubo: da cinque anni era agli arresti domiciliari a Los Angeles con l’accusa di essere una spia comunista. La caccia alle streghe del senatore McCarthy, che vedeva nemici rossi dovunque, era aperta. Così cadde anche Robert Oppenheimer, il capo del progetto della bomba atomica. Ma per Tsien l’errore si rivelerà ancora più grave perchè al ritorno in patria diventerà il padre della missilistica e dello spazio cinese, sfidando l’America. Era arrivato negli Stati Uniti nel 1935, giovane ingegnere ferroviario, per imparare tutto della scienza aeronautica. E, dopo un master al Mit di Boston, conquistava un dottorato al Politecnico della California sotto l’ala del grande Theodore von Karman, all’epoca incaricato dall’esercito di costruire i primi razzi. Tsien da allievo diventa subito il collaboratore prediletto. Cervello eccellente, sprezzante con chi non era al suo livello, in breve tempo assume un ruolo di primo piano per la nascente missilistica. Alla fine della guerra vola in Germania con il grado di colonnello dell’Us Army a interrogare Wernher von Braun, il costruttore della V2, l’arma della rappresaglia di Hitler. Al ritorno lo aspetta una cattedra al Mit. Intanto prepara un viaggio che segnerà la sua storia. Nel 1947 torna in Cina per vedere la famiglia e sposa una soprano che ama la cucina italiana. Al suo rientro a Honolulu nel modulo dell’immigrazione dice no alla domanda se non abbia mai fatto parte di gruppi che attentano alla sovranità degli Stati Uniti. Intanto il pericolo cinese cresce e quando tre anni dopo sta per imbarcarsi di nuovo per la Cina viene bloccato alla dogana con una cassa di documenti. Accusato di trafugare segreti e di aver mentito al rientro nel precedente viaggio (si ritiene faccia parte di un gruppo comunista di Los Angeles), è imprigionato per un paio di settimane e poi confinato nella sua casa. Immediatamente gli impediscono di lavorare ai progetti strategici e dopo cinque anni viene barattato con un gruppo di prigionieri americani catturati in Corea. A Pechino sarà accolto con gli onori. Mao chiamandolo ”compagno” lo invita a presentare un piano per lo sviluppo della scienza missilistica. Così, dopo vent’anni d’America, inizia la sua nuova storia che lo trasformerà nel creatore dell’industria aerospaziale cinese. E il vettore che ora lancia il primo taikonauta nasce dai suoi disegni. La Cina degli anni Cinquanta era priva di conoscenze tecnologiche e momentaneamente accetta la collaborazione di Mosca. L’intesa durerà poco: dal 1960 Pechino proseguirà da sola. E Tsien garantirà la costruzione dei razzi per le forze armate (dal suo tavolo nascerà anche Silkworm, il missile navale e da protezione costiera che nella guerra del Golfo gli americani si vedranno piovere addosso) e i grandi vettori balistici strategici trasformati poi in razzi spaziali. Alla morte di Mao, Tsien si avvicina alla moglie che era alla guida di un piano missilistico. Ma condividendo le idee della ”banda dei quattro” cade in disgrazia agli occhi di Deng Xiaoping. Privato di ogni privilegio viene incarcerato, continuando però a sostenere di ”essere sempre pronto a lavorare per il popolo”. Quando sulla piazza di Tienanmen gli studenti contestano il regime, lui li accusa di essere ”nemici della democrazia”. un tentativo per riabilitarsi. E ci riesce. Da allora tornerà alla guida delle ricerche missilistiche e spaziali, sarà eletto in Parlamento e verrà coperto di onori, ma tenuto sempre avvolto dal segreto» (Giovanni Caprara, ”Corriere della Sera” 15/10/2003).