(Pietro Citati intervistato da Benedetta Craveri, ཿla Repubblica 7/9/2003 pagina 40), 7 settembre 2003
"Nel mondo islamico non esiste un’autorità che dirima tra le infinite correnti ed interpretazioni del Corano
"Nel mondo islamico non esiste un’autorità che dirima tra le infinite correnti ed interpretazioni del Corano. Nella tradizione islamica non esisteva - cosa per noi straordinaria - la nozione di eresia. Ma oggi questa ricchezza non esiste più: l’Islam si è estremamente impoverito, produce precetti, divieti, mediocrissimi wahabiti, orribili fanatici, ma non una meditazione religiosa creativa. Anche la tradizione cristiana è stata, per molto tempo, la storia di una molteplicità religiosa e intellettuale infinita. Per secoli, il cristianesimo di tradizione paolina si è opposto (o intrecciato) a quello di tradizione neoplatonica. La cosiddetta Controriforma, che i laici non amano, ha conosciuto una libertà e una immaginazione, di cui ci siamo dimenticati. Il più grande scrittore cristiano moderno è stata una ebrea, Simone Weil, che la Chiesa cattolica non ama. Quanto all’interpretazione ebraica della Bibbia, ricordo soltanto la bellissima frase del capo di una comunità ebraica del Cairo: ”Io vi dico questo, ma può darsi che uno dei ragazzi che sono laggiù in fondo alla sinagoga, conosca la verità meglio di me”" .