13 ottobre 2003
Tags : Bill. Shoemaker
Shoemaker Bill
• Nato a Fabens (Stati Uniti) il 19 agosto 1931, morto a Santa Anita (Stati Uniti) il 12 ottobre 2003. "Uno dei più grandi fantini della storia americana. Con 8.883 vittorie in carriera (su 40.350 corse disputate) era il secondo jockey più vittorioso nella storia. [...] Dal 1991 la sua vita era un calvario: in seguito a un incidente automobilistico era rimasto paralizzato dal collo in giù. Nato in Texas e alto solo un metro e mezzo, ”The shoe” ha fatto impazzire le platee per ben 41 anni, iniziando la sua favola nel 1949 a 18 anni. Nel 1986, a 54 anni, divenne il più anziano fantino vincitore del Kentucky Derby, la corsa più amata dagli americani. Realizzò l’impresa in sella a Ferdinand infilando un varco millimetrico allo steccato e la sua interpretazione fu ritenuta una delle più spettacolari di tutti i tempi. [...] Per Shoemaker, in quel derby 1986, si trattò del poker, dopo le vittorie del 1955 (Swaps), 1959 (Tomy Lee) e 1965 (Lucky Debonair). Ma il suo Derby più famoso, The shoe lo perse. Nel 1957, in sella a Gallant Man, stava lottando con Iron Ledge (Bill Hartack) e confuse un paletto con la linea del traguardo posta poco più avanti. Si rialzò convinto del successo, immediatamente realizzò l’errore ma nonostante l’ultimo colpo di reni perse di un muso. Cinque settimane più tardi Gallant Man e il suo fantino vinsero di 5 lunghezze le Belmont Stakes. Nella sua infinita carriera (anche sette vittorie nelle altre prove della Triplice Corona) Shoemaker ha montato decine di grandi campioni: Sword Dancer, Damascus, Gun Bow, Spectacular Bid, Bold Bidder, Round Table, Ack Ack, Exceller, John Henry, Forego, Candy Spots, Jaipur, Gamelye Cicada sono i più famosi. Nel 1990 il ritiro, al termine di un tour di esibizioni. Oltre 64mila spettatori lo acclamarono a Santa Anita mentre finiva quarto con Patchy Groundin una corsa come tante, trasmessa in diretta Tv davanti a decine di milioni di spettatori sparsi nelle case di tutti gli Stati Uniti" (Michele Ferrante, ”La Gazzetta dello Sport”13/10/2003).