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 2003  ottobre 13 Lunedì calendario

LOJODICE

LOJODICE Giuliana Bari 12 agosto 1940. Attrice. «Gli attori sono animali. Si odorano. [...] Io sono una leonessa. [...] I maestri sono necessari. Io ne ho avuti. Ora li compendio in uno solo, Aroldo. Maestro di teatro e di vita. [...] La scena è terapeutica per noi, liberatoria per la platea. [...] Il teatro è un luogo di aggregazione costante, e ci fidiamo di quelli che lo preferiranno al consumismo. Le emozioni? Sono fatte anche di fascinazioni emesse da talenti nuovi» (Rodolfo Di Giammarco, ”la Repubblica” 12/10/2003). «Tutti i ”sorcini” lo sanno: era lei la faccia dipinta di biacca, la testa avvolta nel nulla di qualche spazio siderale il Volto Parlante, alter ego del Divo, proiettata sui megascherni del concerto 2004 di Renato Zero. [...] Una che si è concessa la verve di Feydeau e James Joyce, gli sceneggiati tv dei tempi d’oro, film come La dolce vita di Fellini e La vita è bella di Benigni, nonché il Festival di Sanremo nel 1964 presentato in coppia con Mike Bongiorno. Una che, nella vita e nel lavoro, ha avuto accanto un artista aristocratico ma difficile come Aroldo Tieri, mancato l’anno scorso, quasi novantenne. Colta ma effervescente, bella donna cui è piaciuto brillare anche nel musical (Ciao, Rudy della G & G con Mastroianni), Giuliana ha così rispettato il mondo schivo e perfezionista di Tieri, suo secondo marito (dal primo matrimonio ha avuto due figli, un maschio e una femmina, Sabrina, oggi apprezzata costumista), da ”rinnegare” a lungo la natura ”sorcina”, privilegiando Pirandello, Shaw, Svevo, Joyce, appunto. [...] esordì giovanissima e approdò subito a Luchino Visconti [...]» (Rita Sala, ”Il Messaggero” 16/3/2008).