Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  ottobre 09 Giovedì calendario

All’interno delle oltre 10.200 specie in cui sono suddivise le formiche (che appartengono alla famiglia delle Formicidae, ordine Imenotteri, come api e vespe) ci sono giganti come la Dinoponera quadriceps, che vive in Brasile, o la Camponotus gigas, del Borneo

All’interno delle oltre 10.200 specie in cui sono suddivise le formiche (che appartengono alla famiglia delle Formicidae, ordine Imenotteri, come api e vespe) ci sono giganti come la Dinoponera quadriceps, che vive in Brasile, o la Camponotus gigas, del Borneo. Le operaie raggiungono i 3-4 centimetri di lunghezza. Queste formiche costruiscono nidi relativamente piccoli. Niente a che vedere con una delle più grandi colonie del mondo, costruita dalla Formica yessensis sull’isola di Hokkaido, in Giappone: è composta da circa 45.000 nidi interconnessi, che ospitano 307 milioni di formiche, delle quali 306 milioni operaie e circa 1 milione regine. Si pensa che la colonia sia vecchia di almeno 1.000 anni. Ancora più grande è la supercolonia europea che raggiunge i 6.000 chilometri (lungo le coste, dalla Liguria alla Galizia), con un numero di formiche incalcolabile. Nella foresta amazzonica, il peso delle formiche è circa quattro volte quello di tutti i vertebrati terrestri (uccelli, mammiferi, rettili e anfibi) messi assieme: un dato che sottolinea l’importanza di questi insetti per gli ecosistemi. Infine le formiche, in particolare le regine, sono anche tra gli insetti più longevi. Protette dal loro nido, alcune di esse hanno vissuto oltre 20 anni.