Vito Tartamella Macchina del Tempo, agosto 2003 (n.8), 9 ottobre 2003
Sabbia del deserto cinese di Takla-Makan ha viaggiato per oltre 20.000 km in due settimane, attraversando l’Oceano Pacifico, l’America e l’Atlantico, fino a raggiungere la cima delle Alpi francesi
Sabbia del deserto cinese di Takla-Makan ha viaggiato per oltre 20.000 km in due settimane, attraversando l’Oceano Pacifico, l’America e l’Atlantico, fino a raggiungere la cima delle Alpi francesi. Finora tracce di sabbia erano state trovate in Nord America e Groenlandia, ma mai in Europa. Il fenomeno è stato studiato da Francis E. Grousset dell’Osservatorio terrestre Lamont-Doherty della Columbia University di Palisades, New York, e dall’università di Bordeaux in Francia. L’origine della sabbia è importante perché aiuta a determinare gli effetti di metalli, funghi, batteri o inquinamenti virali associati a essa.