Mario Torre Macchina del Tempo, agosto 2003 (n.8), 9 ottobre 2003
Rubicone. Segnava il confine tra Italia e Gallia Cisalpina. Nel 49 a.C. disobbedendo a Pompeo, Cesare lo attraversò in armi e marciò su Roma dicendo ”Il dado è tratto”
Rubicone. Segnava il confine tra Italia e Gallia Cisalpina. Nel 49 a.C. disobbedendo a Pompeo, Cesare lo attraversò in armi e marciò su Roma dicendo ”Il dado è tratto”. Ticino. Segnava il confine tra Impero austriaco e regno di Sardegna. Nel 1848 l’esercito piemontese, guidato da Carlo Alberto, attraversò il fiume. Poi marciò verso il Mincio per liberare Peschiera e Mantova ma ripiegò su Milano. Volturno. Nel 1860 sulle sue rive Garibaldi attaccò i borbonici. La battaglia durò due giorni, morirono 700 garibaldini, duemila soldati borbonici furono catturati. Piave. Teatro di un’epica battaglia nel 1917 fra gli austrotedeschi e gli italiani guidati dal generale Luigi Cadorna. Il 24 ottobre 1918 gli italiani passano il fiume e il 29 entrano vittoriosi in Vittorio Veneto.