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 2003  ottobre 09 Giovedì calendario

MANCHESTER

Ma quale colla: se volete arrampicarvi sui muri come l’uomo ragno servono dei guanti pelosi come le zampe del geco. «Avremmo voluto sospendere uno studente fuori dalla finestra del laboratorio. Non erano certo i volontari a mancarci. Ma sarebbe stato troppo costoso e di nessuna utilità».
A parlare così non è un illusionista in vena di scherzi, ma Andre Geim, fisico dell’università di Manchester. La sua équipe ha scoperto un adesivo che potrebbe permetterci di camminare sui muri o arrampicarci sui grattacieli. Non solo: il nuovo materiale potrà dare vita a pneumatici più resistenti, nastri chirurgici e guanti per rocciatori. Come? Studiando il geco, un piccolo rettile capace di arrampicarsi su pareti lisce come vetro e camminare a testa in giù, alcuni scienziati hanno realizzato uno scotch (il nastro-geco, appunto) capace di riprodurre le qualità adesive delle zampe del rettile.
I ricercatori avrebbero voluto farlo provare a uno studente, invitandolo a passeggiare sulle pareti della stanza come fosse l’uomo ragno (ma sarebbe più appropriato dire uomo-geco), ma alla fine hanno scelto un pupazzo. bastato poco: una pennellata di nastro-geco su una mano e il supereroe rossoblù è rimasto appeso sul soffitto come se fosse stato inchiodato. Per l’équipe dell’università di Manchester e dell’istituto di microelettronica di Chernogolovka (Russia) il successo è arrivato dopo tre anni di lavoro. La capacità del geco di aderire ai muri, infatti, è stata riprodotta con grande fatica: il segreto del rettile è nella finissima peluria che ricopre il palmo inferiore degli arti.
Ognuno di questi peli (spatulae) è in grado di legarsi alla superficie grazie a un fenomeno noto come forza di Van Der Waals. L’attrazione agisce tra le molecole dei peli e quelle del soffitto quando sono molto vicine: le cariche elettriche interagiscono e provocano il fenomeno dell’adesione.
Nel ”nastro-geco” prodotto dall’équipe guidata da Geim, i peli sono stati realizzati con il kaplon, una sostanza sintetica alta due micron e dal diametro di 0,2 micron. In un cm quadrato, capace di sostenere il peso di un chilogrammo, ne sono stati impiantati circa 100 milioni. Realizzare il nastro-geco è stato talmente complesso che, per ora, l’unico esemplare ha una superficie di 4 cm quadrati. Per appendere l’uomo ragno al soffitto, è bastato mezzo centimetro. Il prototipo, a ogni modo, non è ancora perfetto: così come accade per il velcro, infatti, staccando e riattaccando il nastro la forza adesiva diminuisce. Ma da oggi, il rettile che cammina sugli specchi non ha più segreti: presto chiunque potrà indossare guanti che lo trasformeranno nell’uomo-ragno-geco.
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