Valeria Brancolini Macchina del Tempo, agosto 2003 (n.8), 9 ottobre 2003
«La meditazione è una pratica accessibile a tutti» osserva lo psicologo Enrico Cheli, professore presso l’Università di Siena e autori di diversi saggi, «e non c’è nessun problema a iniziare da soli, con l’aiuto di un libro
«La meditazione è una pratica accessibile a tutti» osserva lo psicologo Enrico Cheli, professore presso l’Università di Siena e autori di diversi saggi, «e non c’è nessun problema a iniziare da soli, con l’aiuto di un libro. In seguito, ci si può rivolgere a un centro o a un istruttore qualificato». Ecco alcune tecniche con cui si può fare meditazione consigliate dallo stesso Cheli nel suo ”Oracolo: istruzioni per l’uso”, edizioni MIR (13 euro): «Seduto con la schiena eretta, chiudi gli occhi, fai un respiro profondo e poi respira normalmente e ascolta le sensazioni che il corpo ti manda. Inizia dai piedi, poi dopo qualche secondo sposta lentamente l’attenzione e senti, nell’ordine, le gambe, la pressione del bacino sulla sedia, le braccia, il torace e infine il volto. Senti per qualche secondo il tuo volto così com’è e poi assumi una espressione sorridente. Lascia che la bocca si allarghi leggermente verso l’esterno e che gli occhi si distendano, proprio come quando sorridi a qualcuno, solo che stavolta non invii questo sorriso all’esterno, come sei abituato a fare, ma all’interno, a te stesso, e senti che cosa si produce in te. Mantieni il sorriso per qualche minuto in contatto con le sensazioni ed emozioni interiori, senza interpretarle, semplicemente sentile e lasciale libere di espandersi. Poi, quando vuoi, riapri gli occhi, piano piano, con dolcezza, senza mettere subito a fuoco le immagini e restando in contatto ancora per qualche momento con lo spazio interiore che hai sperimentato».