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 2003  ottobre 04 Sabato calendario

Alexander Trocchi, scrittore di origini italiane, nato a Glasgow nel 1925 e morto a Londra nel 1984 per abuso di droghe

Alexander Trocchi, scrittore di origini italiane, nato a Glasgow nel 1925 e morto a Londra nel 1984 per abuso di droghe. A Parigi nel 1952 per frequentare gli ambienti dell’esistenzialismo, di notte scrive romanzi pornografici per la Olympia Press che firma con pseudonimi (e che si dice siano il frutto di esperienze dirette), di giorno si dedica a una rivista anglofona, "Merlin", venduta soprattutto ai turisti colti americani che si aggirano per il Quartiere Latino in cerca di «atmosfere proibite» (tra gli «strilloni» il futuro scrittore Kenneth White). Secondo Christophe Bourseiller era «alto, bello, un po’ somigliante a Burt Lancaster, parlava inglese con un accento che lo faceva passare per americano» e cominciò a provare tutte le droghe allora conosciute a cominciare dall’eroina. Entra in contatto con Henry Miller, Beckett, Ionesco, Genet, Eluard, Adamov, Neruda. Sarte lo autorizza a riprodurre sulla sua rivista qualsiasi scritto apparso su "Les Temps Modernes". Guy Debord, attratto da «questo avventuriero scozzese che ha abbandonato moglie e figlia per venirsene a Parigi» lo accoglie nell’Internazionale Lettrista. Dopo un anno Trocchi emigra negli Stati Uniti dove finisce più volte in prigione per spaccio. Gli amici europei, che intanto hanno costituito l’Internazionale Situazionista, pubblicano manifesti in suo favore e chiedono a Henry Miller di intercedere per lui. Fino al ’64 vive tra Europa e Stati Uniti partecipando a tutte le attività dell’IS. Poi lancia il «progetto Sigma» per unire le varie dissidenze artistiche e culturali. Al suo fianco Timothy Leary, Ronald Laing, Allen Ginsberg, Kenneth White. I «cretini mistici» li definisce Debord che per questo esclude Trocchi dall’IS. Tra i suoi romanzi pubblicati in italiano: "Giovane Adamo", Edizioni Socrates 2003; "Il libro di Caino", Fandango, 2002.