Flora Lepore, "Chi" 15/10/2003, pagina 25., 15 ottobre 2003
Il senatore Cossiga ricorda i tempi delle sue esternazioni, quand’era presidente della Repubblica: «Le battute che sparavo erano in realtà meditate
Il senatore Cossiga ricorda i tempi delle sue esternazioni, quand’era presidente della Repubblica: «Le battute che sparavo erano in realtà meditate. Alcune le provavo in anticipo con i miei collaboratori. Loro si allarmavano solo quando smettevo di parlare , quando diventavo freddo. Come tutti i sardi, quando sto in silenzio, allora sì divento terribile. Se mi adiro davvero, divento di ghiaccio, altro che picconate».