(ཿAmira Hass, ཿInternazionale 3/10/2003 pagina 21), 3 ottobre 2003
Un soldato israeliano a Amira Hass, giornalista anch’essa israeliana che vive a Ramallah (Cisgiordania) e tentava di attraversare un posto di blocco lungo la Linea Verde: "Ti parlo in quanto israeliana
Un soldato israeliano a Amira Hass, giornalista anch’essa israeliana che vive a Ramallah (Cisgiordania) e tentava di attraversare un posto di blocco lungo la Linea Verde: "Ti parlo in quanto israeliana. Io sto qui sotto al sole per otto ore al giorno, soffro più di loro (i palestinesi), lo faccio per difendere la tua casa. E poi arrivi tu – sì, lo so, i giornalisti...il diritto di sapere – e mi disturbi, e ti devo supplicare di non farlo, mentre sto semplicemente facendo il mio dovere, e cioè garantire la tua sicurezza. Credi che mi diverta a costringere quest’uomo a scaricare il camion? Pazienza quando si tratta di uno straniero, ma un’israeliana! Non solo abbiamo molti nemici, ma ne abbiamo anche nel nostro stesso popolo. E’ così che la penso: ci sono nemici nel mio stesso popolo".