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 2003  ottobre 07 Martedì calendario

Nel conflitto per l’indipendenza del 1948, Ariel Sharon era una comandante di compagnia in quella che per gli israeliani fu la più disastrosa battaglia della guerra: quella di Latrun (una fortezza in cui era asserragliata la Legione araba giordana)

Nel conflitto per l’indipendenza del 1948, Ariel Sharon era una comandante di compagnia in quella che per gli israeliani fu la più disastrosa battaglia della guerra: quella di Latrun (una fortezza in cui era asserragliata la Legione araba giordana). Nel 1952 lasciò l’esercito per frequentare i corsi di studi mediorientali all’Università ebraica, ma venne spesso richiamato per compiere rappresaglie nei paesi arabi confinanti finché non gli fu offerto di comandare l’Unità 101, un gruppo di incursori il cui scopo era compiere raid al di là del confine israeliano. Nel 1953 Sharon, attaccando il villaggio giordano di Kibbiya, fece radere al suolo 42 case, alcune ancora abitate (69 civili morirono tra le macerie). Il primo ministro David Ben Gurion, che lo aveva in simpatia, lo protesse accusando anonimi ”vigilantes israeliani” al posto dell’esercito.