(Fabio Cavalera, ཿCorriere della Sera 2/10/2003 pagina 13), 2 ottobre 2003
"Il governo Sharon, nonostante l’opposizione manifestata dall’amministrazione americana, ha approvato ieri con diciotto voti a favore, quattro contro e un astenuto, la decisione di proseguire nella costruzione del ”muro” che separa Israele e le colonie dalla Cisgiordania palestinese
"Il governo Sharon, nonostante l’opposizione manifestata dall’amministrazione americana, ha approvato ieri con diciotto voti a favore, quattro contro e un astenuto, la decisione di proseguire nella costruzione del ”muro” che separa Israele e le colonie dalla Cisgiordania palestinese. In particolare l’esecutivo ha dato il via alla realizzazione di alcune decine di chilometri della cosiddetta ”rete di sicurezza” nella zona che da Elkana a nord scende fino alle porte di Gerusalemme, nella base militare di Ofer. La nuova ”rete di sicurezza” avvolgerà Ariel, che con i suoi 18 mila residenti è il secondo insediamento ebraico nella Cisgiordania, ma non si collegherà al ”muro” principale che scorre vicino alla linea di demarcazione, la ”linea verde”. In pratica resterà un buco nel sistema di recinzione che divide Israele dai territori del West Bank e che isola i coloni e le popolazioni palestinesi impedendo i collegamenti fra i paesi e i villaggi attraverso le strade principali".