Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  settembre 30 Martedì calendario

"Sono fiero di aver preso parte all’Intifada. Un leader che non partecipa alla rivolta per la libertà del suo popolo non può considerarsi un leader

"Sono fiero di aver preso parte all’Intifada. Un leader che non partecipa alla rivolta per la libertà del suo popolo non può considerarsi un leader. Fintanto che prosegue l’occupazione militare non potrà tornare la calma. Dove c’è occupazione militare, non c’è onore". Così Marwan Barghuti, leader di al-Fatah in Cisgiordania nell’udienza conclusiva del suo processo per terrorismo in Israele."Il comandante dell’Intifada – l’unico esponente palestinese in grado un giorno di prendere il posto di Yasser Arafat - ha puntato l’indice contro un’occupazione che da decenni ”nega la vita” a 3,5 milioni di palestinesi. ”Non sono mai stato per l’omicidio di innocenti, di donne o bambini - ha detto Barghuti - ma dobbiamo combattere l’occupazione israeliana. Siamo un popolo come qualsiasi altro. Vogliamo la libertà e uno Stato come gli israeliani, perché morire è meglio che vivere sotto occupazione”. Poi ha aggiunto: ”non siamo turisti su questa terra, ci siamo da migliaia di anni, ma c’è posto per tutti”. Se l’occupazione non dovesse finire, ha proseguito, allora fra quattro o cinque anni la sola soluzione sarà ”uno Stato binazionale”.