(Paolo Migliavacca, ཿil Sole-24 ore 29/9/2003 pagina 5), 29 settembre 2003
L’Intifada e la crisi economica palestinese nei numeri dell’Ufficio statistico dell’Anp. Il tasso di sviluppo è stato pari a ”5,4 per cento nel 2000, -15 per cento nel 2001 e ”14,5 l’anno scorso
L’Intifada e la crisi economica palestinese nei numeri dell’Ufficio statistico dell’Anp. Il tasso di sviluppo è stato pari a ”5,4 per cento nel 2000, -15 per cento nel 2001 e ”14,5 l’anno scorso. Nel triennio 2000/2003 il Pil pro-capite è quasi dimezzato. Le importazioni sono crollate di oltre il 40 per cento e l’export di oltre la metà. I turisti (soprattutto cristiani) diretti ai luoghi santi sono pressoché spariti: erano 350mila nel 1999, 15mila nel giugno scorso (in soldoni, 550 milioni di dollari in meno, l’11 per cento del Pil). Inoltre: 450 case demolite, oltre tremila detenuti nelle carceri israeliane, due terzi della forza lavoro costretta all”inattività dai blocchi o dai prolungati coprifuoco israeliani (la disoccupazione, nel 2002, era al 32,4 per cento in Cisgiordania e al 64,3 nella Striscia di Gaza.