Lucio Luca, ཿla Repubblica 7/10/2003;, 7 ottobre 2003
"Facile dirlo adesso. Ma poi chi li avrebbe sentiti i tifosi, i compagni di squadra, l´allenatore? Bisognerebbe essere lucidi, ma a pochi minuti dal novantesimo, dopo avere accumulato adrenalina e tensione, a un calcio di rigore non ci rinunci
"Facile dirlo adesso. Ma poi chi li avrebbe sentiti i tifosi, i compagni di squadra, l´allenatore? Bisognerebbe essere lucidi, ma a pochi minuti dal novantesimo, dopo avere accumulato adrenalina e tensione, a un calcio di rigore non ci rinunci. Mi spiace soltanto che quella storia l´ho pagata a caro prezzo. Ormai per tutti ero diventato "Lulù il simulatore". Passi per i fischi e gli insulti in tutti gli stadi, ma la reazione degli arbitri è stata feroce. Non mi hanno fischiato un rigore a favore per anni. E i difensori ne hanno approfittato per maltrattarmi, tanto sapevano che a Oliveira si poteva fare di tutto, nessuno li avrebbe puniti. Nemmeno se mi avessero sparato, mi avrebbero concesso un penalty..."" (Oliveira quando gli hanno chiesto se non sarebbe stato meglio confessare in campo il famoso tuffo con cui truffò Pairetto).