nostra ricerca, 6 ottobre 2003
Nel 1917 Akaba era l’ultimo porto arabo sul Mar Rosso in mano ai turchi, che dominavano quasi tutto il Medio Oriente
Nel 1917 Akaba era l’ultimo porto arabo sul Mar Rosso in mano ai turchi, che dominavano quasi tutto il Medio Oriente. Thomas Edward Lawrence, meglio conosciuto come Lawrence d’Arabia, aveva vent’otto anni. Era arrivato in Libano dieci anni prima, come pellegrino, poi aveva girato la Siria come agente dei servizi segreti e archeologo. Sapeva parlare perfettamente l’arabo e tutti i suoi dialetti, conosceva ogni fiume, ogni strada, ogni città e annotava tutte le informazioni utili per realizzare il suo grande sogno: cacciare i turchi e rendere lo stato arabo una terra indipendente. Si era alleato con Feisal, figlio del vecchio Hussein che governava la Mecca. Insieme avevano formato un esercito di beduini e dato inizio una guerriglia contro i turchi. Attaccavano a sorpresa, e poi sparivano nel deserto. Per arrivare ad Akaba c’erano solo due strade: dal mare (ma gli inglesi ci avevano provato già due volte), o dal deserto del Sinai. Lawrence scelse la via del deserto, sorprendendo tutti. In un mese lui e i suoi soldati (impossibile dire quanti: folle accorrevano di continuo ad ingrossare l’armata) percorsero sul dorso dei cammelli 85 chilometri al giorno. Giunti alle spalle della città, assaltarono le roccaforti turche. L’esercito nemico, che non s’aspettava l’attacco dal deserto, si lasciò travolgere. Lawrence entrò ad Akaba il 6 luglio del 1917.