3 ottobre 2003
Tags : Grigory. Sokolov
Sokolov Grigory
• Nato a San Pietroburgo (Russia) il 18 aprile 1950. Pianista. «Uno dei pianisti più geniali e uno degli interpreti più imprevedibili che compaiano oggi sui palcoscenici delle sale da concerto di tutto il mondo. Tipico prodotto della grande scuola pianistica russa: ha il virtuosismo che doveva essere di Rachmaninov, il suono percussivo di Prokofiev; per la potenza degli effetti ricorda Lazar Berman, per il respiro del fraseggio, specie negli adagi, la grade intensità di Sviatoslav Richter. [...] Una tastiera così cristallina, trasparente, è difficile sentirla. [...] Non si pensi, tuttavia, ad un pianista violento, che punti esclusivamente sulla forza: quando è necessario, infatti, i suoi ”pianissimo” giungono al limite dell’udibile. [...] Ascoltando le tremende bordate di suono, ci si dice, più di una volta: ”No, questo è inaccettabile” ma, subito dopo, quel che ci deve essere giunge puntuale nella sua sorprendente delicatezza. [...]» (Paolo Gallarati, ”La Stampa” 3/10/2003). «[...] Sokolov lavora, prima di tutto, sul suono. Pochi altri pianisti posseggono una gamma così ampia di sfumature. Anche nel fortissimo, il suono è sempre pieno, rotondo, totalmente privo di durezze. Ma è nelle sonorità comprese tra il mezzoforte e il pianissimo che Sokolov fa miracoli, stratificando una varietà di sfumature che hanno dell’incredibile: dita che scorrono sulla tastiera con una leggerezza fatata, suoni che sembrano provenire di lontano, come se il pianoforte fosse piazzato fuori della sala, talmente profondo è il gioco degli echi, impalpabile la presenza delle mezzevoci, dei passi ritmici che entrano ed escono, misteriosamente, da uno sfondo di silenzio, carico di tensione. Ma non si pensi ad un pianismo snervato o teso nella ricerca estetizzante dell’impalpabile. No, questo tocco così variegato, è in funzione di una concezione plastica, vigorosa della forma musicale, dove i profili sono netti e i volumi ben pronunciati. [...]» (Paolo Gallarati, ”La Stampa” 3/6/2005).