Varie, 3 ottobre 2003
VOLOCHKOVA
VOLOCHKOVA Anastasia San Pietroburgo (Russia) 20 gennaio 1976. Ballerina • «Alta, bionda, bella come una top model. Piace molto alla gente che conta, ma non alla direzione del Bolshoj. Il 16 settembre 2003 il teatro di Mosca l’ha licenziata: troppo grassa come ballerina. I suoi avvocati hanno fatto ricorso e il ministero del Lavoro russo [...] ha ordinato al Teatro Bolshoj la riassunzione. Secondo il ministero il licenziamento ha violato il codice del lavoro. [...] Anastasia Volochkova grassa? Mangia troppi gelati? vero che tutti i ballerini del Bolshoj, da quando il suo partner abituale, Evgenij Ivancenko, ha fatto perdere le proprie tracce (non è tornato dalla tournée estiva in Grecia) si sono rifiutati di ballare con lei. Però a definirla grassa ci vuole veramente del coraggio. Alta sì, quasi un metro e ottanta: ma oggi le ballerine sono tendenzialmente più alte di un tempo. [...] Era stato il coreografo Jurij Grigorovich a imporre il suo nome. [...] Bella e anche brava. Magari non ispirata come interprete del doppio ruolo di Odette e Odille. Ma fossero tutte così le ballerine nei nostri teatri d’opera. [...] Costantemente seguita da una scia di polemiche, ha molte e influenti amicizie fra i potentissimi nuovi oligarchi russi. Uno dei suoi recenti supporter è stato, per esempio, Suleiman Kerimov, potente manager della compagnia petrolifera Nafta-Moskva, e fra i suoi ammiratori c’è pure Jim Carrey. E’ vicina a ”Edinaja Rossija” il partito di Putin. Il suo quartierino pietroburghese non è esattamente un modello di buongusto: tavolini habillé, composizioni di fiori secchi e peluscioni a grandezza naturale dappertutto. E con lo stesso gusto e determinazione la ragazza si è mossa nella carriera. Prima al Teatro Mariinskij di Pietroburgo dove è entata dopo gli anni di formazione all’Accademia Vaganova. Poi nel 1998 Vladimir Vassiliev l’ha chiamata al Bolshoj. Ne è seguita una prima rottura con il teatro. Ma nel 2001 per il riallestimeno del suo storico Lago dei cigni Grigorovich ne impose la riassunzione. [...].Ma negli ambienti del balletto russo c’è chi l’ha paragonata a Matilda Kshesinskaja, grande ballerina di inizio ”900, famosa per le sue doti di interprete brillante, ma ancora di più per i suoi amori con il futuro Nicola II e altri granduchi assortiti» (Sergio Trombetta, ”La Stampa” 1/10/2003).