Daniela Cotto, ཿLa Stampa 2/10/2003;, 2 ottobre 2003
"Avevo 12 anni, quando si disputò il Mondiale del 1962. In Cile era un grande avvenimento perchè per la prima volta c’era la tv
"Avevo 12 anni, quando si disputò il Mondiale del 1962. In Cile era un grande avvenimento perchè per la prima volta c’era la tv. Nata per il calcio. La mia famiglia non possedeva il televisore e mio padre convinse il padrone del bordello accanto a casa nostra, che ne aveva uno, a ospitare noi ragazzini del quartiere per vedere le partite. Quella fu anche la prima volta che entrai in un bordello. Il mio ricordo: un mucchio di bambini che cantavano l’inno nazionale cileno. Davanti alla tv, davanti alle prostitute" (Luis Sepúlveda).