Varie, 1 ottobre 2003
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Diamoutene Souleymane
• Sikasso (Mali) 30 gennaio 1983. Calciatore. Del Lecce. Lanciato dal Perugia, ha giocato anche con Bari (il che gli ha causato problemi coi tifosi del Lecce) e Roma • «A scovarlo in Mali, Paese dell’Africa occidentale attraversato dal deserto del Sahara, furono, tra il ‘99 e il 2000, gli osservatori dell’Udinese, veri segugi. “Avevo 17 anni, e mi fecero un contratto sulla parola, senza firme. Mi allenai per un mese con la Primavera”. [...] Si ritrovò in Belgio. “A Bruges, ma ho brutti ricordi: freddo e ambiente ostile”. L’uomo del destino di Souleymane si chiama Francesco D’Arrigo e fa l’allenatore. “Nel maggio del 2001 lui era a Pisa e mi chiamò per un’amichevole. Mi volle con sè a Lucca, la stagione successiva. Poi fu licenziato e con Osvaldo Iaconi diventai titolare”. In Toscana due campionati importanti e nel 2003 l’interesse del Perugia. In estate il trasferimento inUmbria. [...] “Sono un esterno destro di difesa troppo giovane per fare il centrale. Nel Perugia mi trovo bene, Di Loreto comanda il reparto e io gli sto a fianco [...] Modelli? Marcel Desailly, da ragazzo lo vedevo in tv nel Milan e mi esaltavo. [...] Mio padre è preside della scuola locale, mia madre fa la sarta. Ho due sorelle e tre fratelli. Uno di loro, Brian, più grande di un anno, sta con me a Perugia. Calciatore anche lui e mio stesso ruolo, difensore destro. [...] La mia prima squadra? Il Gioliba, una specie di Juve del Mali. Nel mio paese ci sono due campionati, prima e seconda divisione. Abbiamo scoperto il calcio da poco e la nazionale non si è mai qualificata per la coppa del Mondo, ma per il 2006, in Germania, abbiamo buone possibilità. [...] Sono il primo giocatore del Mali in serie A. Sono fiero [...] Ho studiato letteratura [...] Sono musulmano e prego 5 volte al giorno: all’alba, alle 13, alle 16, al tramonto e prima di andare a dormire, ma per partite e allenamenti faccio spostamenti, è ovvio» (Sebastiano Vernazza, “La Gazzetta dello Sport” 26/9/2003).