Livia Giacomini Macchina del Tempo, ottobre 2003 (n.10), 30 settembre 2003
Frascati - Non lontano dai Castelli Romani, ai Laboratori Nazionali di Frascati (Roma), si trova il più grande acceleratore italiano: Dafne, dedicato allo studio di fenomeni rari
Frascati - Non lontano dai Castelli Romani, ai Laboratori Nazionali di Frascati (Roma), si trova il più grande acceleratore italiano: Dafne, dedicato allo studio di fenomeni rari. Tra gli esperimenti più affascinanti: Kloe, con il quale si cerca di capire perché in natura materia e antimateria si comportano diversamente, e Finuda, per lo studio delle forze che tengono insieme l’atomo. Per gli appassionati di archeologia scientifica, sono in mostra tutti i vecchi acceleratori di Frascati, eccetto il capostipite, degli anni 50, smantellato nel 1975: il primo sincrotrone per gli elettroni, (un anello di 9 m di diametro), che arrivava all’energia record di 1.1 GeV (ora si superano i 7 GeV); Ada, degli Anni ’60, il progenitore di tutti gli attuali acceleratori (diametro inferiore al metro, in cui collidevano per la prima volta elettroni e antielettroni); Adone, una versione molto più grande e potente, anch’esso una pietra miliare della storia della fisica delle particelle. Ada e Adone vivono la loro pensione nel Museo all’aperto dell’LNF, dove rimangono in attesa di curiosi e turisti. Arrivare ai Lnf è semplice: alla stazione centrale di Roma, prendere un treno della linea Frosinone o Cassino per Tor Vergata. Per informazioni: visitare il sito www.lnf.infn.it e contattare la sezione Divulgazione e Pubbliche Relazioni al numero 06 9403 2423 o all’e - mail: sislnf@lnf.infn.it