Vito Tartamella Macchina del Tempo, ottobre 2003 (n.10), 30 settembre 2003
Un software capace di ricostruire rapidamente un viso a partire da un cranio, dandogli espressività
Un software capace di ricostruire rapidamente un viso a partire da un cranio, dandogli espressività. Lo hanno inventato Kolja Kähler e Jörg Haber dell’istituto di informatica Max Planck di Saarbrücken, in Germania. Lo strumento, particolarmente utile nelle indagini giudiziarie ma anche in archeologia (quando si rinviene un cadavere da identificare), funziona così: prima si fa una scansione del teschio, per ottenerne un modello 3D. Poi il computer aggiunge automaticamente muscoli e tessuti, tenendo conto del sesso e del gruppo etnico del volto da ricostruire. Il vantaggio, rispetto alle tradizionali tecniche di ricostruzione attraverso sculture di plastilina, è duplice: tempi più rapidi e un effetto più realistico e vivo.