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 2003  settembre 30 Martedì calendario

Quella del 2003 sarà ricordata non solo come l’estate più calda degli ultimi cento anni, ma anche come la prima dell’Era Umts, cioè Universal Mobile Telecommunications Systems

Quella del 2003 sarà ricordata non solo come l’estate più calda degli ultimi cento anni, ma anche come la prima dell’Era Umts, cioè Universal Mobile Telecommunications Systems. Parliamo di telefonini, in particolare dei 3G, i cellulari di terza generazione, che negli ultimi mesi hanno conosciuto un vero boom, passando da status symbol esclusivo a fenomeno di massa. In 300mila, tra marzo e agosto, si sono già ”convertiti” al videotelefonino. Che cos’è questo strumento che pare arrivato da un futuro fantascientifico e cosa fa? un cellulare che permette di guardare negli occhi la persona con cui si parla o di vedere quello che vuole mostrarvi. A essere soddisfatti sono soprattutto quelli di H3G, ovvero ”Tre”, società che fa capo al colosso cinese ”Hutchison Whampoa”, prima e al momento unica video mobile company attiva nel nostro Paese. Ma tra la fine del 2003 e l’inizio del 2004 dovrebbero arrivare anche Tim, Vodafone e Wind. «L’Italia è stata la prima nazione in Europa e nel mondo» dice Gianmarco Litrico, direttore delle relazioni esterne di ”Tre” «a credere nell’Umts. Abbiamo osservato che chi usa questo servizio sta al telefono più a lungo. E i videomessaggi, con clip di una decina di secondi, sono già il 25% del traffico totale dei messaggini». La differenza rispetto al passato sta nella velocità di trasmissione dei dati, fino a 384 kbs. Voce, files di dati e di immagini viaggiano a 2 milioni di bit al secondo. Il tutto in un oggetto grande dieci cm e pesante non più di 200 grammi. Chi ne fa un uso professionale, dal cellulare può interfacciarsi con il pc e viceversa, consultare l’agenda, inviare e ricevere la posta, mettersi in videoconferenza con altre persone, collegarsi a Internet. Chi vuole divertirsi, può scaricare e ascoltare Mp3 con musica e video, avere la mappa di una città, essere aggiornato su fatti d’attualità, prenotare un posto al cinema e perfino vedere a colori i gol della squadra del cuore. Ma se fa tutto questo può ancora essere chiamato solo telefonino? A ”Tre” pensano di no, per questo hanno messo il loro marchio su una nuova parola: videofonino. Il motivo per cui il sistema Umts è così veloce - 30 volte più del Gsm e 10 più del Gprs - è la banda larga, una fascia di frequenze compresa tra i 1885 e i 2025 MegaHertz (le trasmissioni Gsm hanno solo due frequenze: 890-915 e 935-960 MHz). Che questa tecnologia non sia una moda passeggera ma il primo passo verso la multimedialità mobile lo dice anche una relazione dell’Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni di luglio, secondo cui la telefonia 3G dovrebbe arrivare già alla fine di quest’anno a un milione di utenti e a 11,2 milioni nel 2005. Intanto nei centri di ricerca di Svezia e Giappone già si progettano i 4G, i cellulari di quarta generazione, ancora più potenti e sofisticati, che arriveranno nel 2010, il tempo necessario perché dalla definizione dello standard si arrivi alla disponibilità di un terminale. Appena saranno disponibili, gli italiani, visto il boom dei 3G, saranno tra i primi a volerli. Secondo i dati Eurostat (maggio 2003), siamo il Paese europeo che - dopo il Lussemburgo - possiede e usa di più il telefonino: gli abbonamenti a servizi di telefonia mobile sono 49 milioni, ovvero 84,2 persone su 100. Una ricerca Istat (luglio 2003), condotta su un campione di 20 mila famiglie, conferma il fenomeno: il 43,8% ha più di un cellulare (nel ’97 erano l’8,5%) e crescono quelli che scelgono il telefonino in maniera esclusiva cioè senza più un telefono fisso, passati dall’1,8 al 13,1%. Severino Colombo