(r.m., ཿLibero 11/9/2003 pagina 21), 11 settembre 2003
Secondo un recente rapporto dell’Istituto di Astronomia di Cambridge i buchi neri produrrebbero dei suoni che l’orecchio umano però non è in grado di udire
Secondo un recente rapporto dell’Istituto di Astronomia di Cambridge i buchi neri produrrebbero dei suoni che l’orecchio umano però non è in grado di udire. Usando i dati raccolti dall’osservatorio orbitale a raggi X Chandra, Andrew Fabian ha infatti scoperto che il lontanissimo Ammasso di Perseo (assembramento di galassie distante più di 250 milioni di anni luce dalla Terra) ha nel centro un buco nero in grado di produrre una nota musicale, che noi non sentiamo perché molto più in basso della nostra scala musicale (di ben 57 ottave). Secondo Fabian, la nube gassosa che circonda il buco nero viene sottoposta a una serie di impulsi che fanno increspare il gas, producendo onde sonore.