(Aldo Conti, ཿtSt 24/9/2003 pagina 2), 24 settembre 2003
Record del premio Nobel Wolfgang Ketterle del Massachussets Institute of Technology, che è riuscito a raffreddare una piccola nube di atomi di sodio fino alla temperatura di mezzo miliardesimo di grado Kelvin: gli atomi che di solito sfrecciano velocissimi, a questa temperatura arrancano a 5 centimetri al minuto
Record del premio Nobel Wolfgang Ketterle del Massachussets Institute of Technology, che è riuscito a raffreddare una piccola nube di atomi di sodio fino alla temperatura di mezzo miliardesimo di grado Kelvin: gli atomi che di solito sfrecciano velocissimi, a questa temperatura arrancano a 5 centimetri al minuto. Alcuni milioni di atomi sono stati intrappolati in un fascio laser: diminuendo l’intensità del raggio, si son lasciati sfuggire gli atomi più energetici (quindi più caldi). La nube, trasferita in una trappola magneto-gravitazionale (dispositivo che fa sì che gli atomi restino sospesi bilanciando forze elettromagnetiche e di gravità), si è espansa, perdendo calore attraverso un processo chiamato decompressione adiabatica: i 200 mila atomi rimasti sono arrivati a una temperatura appena al di sotto dei 3 miliardesimi di grado. Ripetendo il processo si è raggiunto il record.