(Luigi Garlaschelli, ཿtSt 24/9/2003 pagina 3), 24 settembre 2003
Richard Wiseman, psicologo dell’Università inglese dell’Hertfordshire, già membro del Csicop (comitato scientifico per il controllo delle affermazioni sul paranormale), da dieci anni studia alla ricerca di una base scientifica della sfortuna e delle superstizioni
Richard Wiseman, psicologo dell’Università inglese dell’Hertfordshire, già membro del Csicop (comitato scientifico per il controllo delle affermazioni sul paranormale), da dieci anni studia alla ricerca di una base scientifica della sfortuna e delle superstizioni. Tra gli esperimenti: indurre un gatto nero ad attraversare la strada di un gruppo di persone, mentre per un altro gruppo se ne usava uno bianco, verificando poi se uno dei gruppi aveva più fortuna al gioco (statisticamente nessuna differenza); far portare ad alcuni soggetti ciondoli portafortuna comprati in un centro New Age (nessuna differenza con chi non li aveva); rompere specchi, passare sotto le scale, rovesciare del sale (stesso risultato). Wiseman ha poi fatto alcune prove su 400 persone dai 18 agli 84 anni, metà che si riteneva molto fortunata, l’altra molto sfortunata. Ha fatto sfogliare loro una rivista dicendo di contare il numero delle foto: la maggioranza degli "sfortunati" ha restituito la rivista dopo aver contato le immagini in due minuti; la maggior parte dei "fortunati" si è accorta che a pagina 2 una nota diceva "Non contare oltre: le immagini sono 43", e che un’altra nota, grande quanto una pagina, offriva "250 sterline se riferite d’avrer visto questa scritta". Conclusione: secondo Wiseman la malasorte colpisce chi se la va a cercare: le condizioni della nostra vita dipendono dagli atteggiamenti che teniamo.