Ottavio Repetti Macchina del Tempo, ottobre 2003 (n.10), 27 settembre 2003
Capireste il vostro meccanico se vi dicesse che senza il Tcs dovete fare attenzione sul ghiaccio? Oggi l’auto è sempre più governata dall’elettronica, con le sue sigle da iniziati
Capireste il vostro meccanico se vi dicesse che senza il Tcs dovete fare attenzione sul ghiaccio? Oggi l’auto è sempre più governata dall’elettronica, con le sue sigle da iniziati. Dai concessionari è tutto un fiorire di Esp, Abs, Cof, Lrr, fino al rassicurante Pax, che però non ha niente a che fare con la religione. Sono almeno una cinquantina le sigle sui dépliant delle case automobilistiche. Alcune, come Abs ed Esp, ci sono ormai diventate familiari. Ma la maggior parte sono incomprensibili. Eppure, dietro a queste misteriose sigle si nascondono importanti apparati che garantiscono la sicurezza sulle 4 ruote. Dal 1978 - quando la Bosch inventò gli Abs - i congegni elettronici nati per correggere gli errori umani o limitare le insidie della strada si sono moltiplicati e stanno diventando comuni anche sulle utilitarie. La Bosch, cui appartiene la maggioranza di questi ritrovati, vi investe ogni anno 2 miliardi di euro. E i risultati non mancano. L’ultimo arrivato è l’Ehb, che ha sempre una riserva d’olio in pressione per frenate d’emergenza e possiede funzioni come il Soft stop (fermata morbida) e lo Stop and go (in colonna, comincia a frenare da solo appena lascio il pedale dell’acceleratore). Per orientare i lettori nel mare di sigle abbiamo compilato questa piccola guida. Ove possibile abbiamo riportato il nome per esteso. ABS (Antilock Braking System, Sistema di frenatura antibloccante). è stato l’apripista, 25 anni fa, della tecnologia applicata all’auto. Oggi siamo alla nona generazione: pesa 1,6 kg contro i 6,9 del primo modello e dal 2004 l’avranno tutte le autovetture di nuova immatricolazione. Formato da un sensore e da un dispositivo che agisce sulle pinze dei freni, evita il bloccaggio delle ruote allentando lievemente la pressione sui dischi. Il guidatore avverte la caratteristica vibrazione al pedale del freno, ma non c’è da preoccuparsi: è sintomo che l’Abs sta funzionando. ACC (Adaptive Cruise Control, Controllo per l’adattamento della crociera). Congegno che attraverso un radar misura lo spazio tra la nostra auto e quella che la precede e mantiene la distanza di sicurezza, rallentando la velocità se necessario. Può anche mantenere una velocità preimpostata dal conducente. AKS (poggiatesta attivi). Quando ci tamponano, la pressione del nostro corpo contro il sedile aziona una molla che fa alzare e avanzare leggermente il poggiatesta, portandolo in posizione ottimale per evitarci l’immancabile colpo di frusta. Il sistema è meccanico, quindi può funzionare diverse volte, a differenza, ad esempio, degli airbag. ALC (Adaptive Light Control, Controllo di adattamento delle luci). Ovvero, le luci sterzanti. Un faretto addizionale entra in funzione quando sterziamo e illumina la parte di carreggiata verso cui ci stiamo dirigendo. Utile soprattutto quando si svolta a 90 gradi, negli incroci. Mentre le luci tradizionali continuano a illuminare davanti all’auto, il faro direzionale ci fa vedere cosa troveremo dopo la svolta. BAS-BDC (Brake Assistant System - Brake Dynamic Control, Sistema di assistenza freni, controllo dinamico freni). Marchingegno quasi miracoloso, che si rende conto di quando vogliamo frenare in fretta e lo fa per noi. Abbinato all’Abs, riconosce dalla velocità con cui pigiamo il pedale se siamo in situazione d’emergenza o meno. Nel primo caso, il Bas manda la massima pressione nei freni. E l’Abs eviterà il bloccaggio delle ruote. CBC (Corner Brake Control, Controllo frenata in curva). Controllo elettronico che evita la sbandata dell’auto frenando di più o di meno ciascuna delle quattro ruote. è una versione semplificata dell’Esp, di cui parleremo tra poco. COF (pedali collassabili). Risolto il problema dello sterzo (il piantone rientra e non si conficca più nello sterno del conducente in caso di incidente), restava la pedaliera, che negli scontri frontali rischia di massacrare le gambe. Ha risolto il problema la Opel: i pedali in caso d’incidente cadono a terra evitando rischi per il pilota grazie a una molla che sblocca l’attacco degli stessi. EBD (Electronic Brake Distribution, Distribuzione elettronica della frenata). I ripartitori di frenata esistono da decenni. Servono a dare meno pressione ai freni posteriori, altrimenti l’auto andrebbe in testacoda. L’Edb ha la stessa funzione, ma anziché con le leve meccaniche, ottiene lo scopo con l’elettronica. EPG (Enhanced Protective Glass, Vetri protettivi avanzati). Sono i vetri stratificati. Non si sbriciolano, proteggendo i passeggeri in caso di ribaltamento o urti laterali. Hanno anche funzione antiscasso. ESP (Electronic Stability Program, Programma di stabilizzazione elettronica). La seconda rivoluzione tecnologica dopo l’Abs. Serve a evitare la sbandata dell’auto, responsabile, dicono alcune ricerche, del 30% degli urti laterali. Con una serie di sensori, l’Esp rileva l’inizio della sbandata e interviene frenando su una singola ruota, riducendo i giri motore e rallentando la marcia fino a riportare l’auto in assetto. Anche il più imbranato degli automobilisti può recuperare la vettura come fosse Irvine. ISOFIX (Attacchi universali per i seggiolini dei bambini). Sono saldati direttamente al telaio, quindi molto sicuri. Li montano ormai tutte le auto. LRR E SRR (Long e Short Range Radar, Radar di lungo e corto raggio). Radar a bordo: il primo serve per il sistema Acc (vedi sopra), il secondo tra qualche anno formerà una cintura di sicurezza virtuale attorno all’auto per attivare i sistemi di protezione nell’imminenza di un incidente. PAX. Qualcosa a che fare con il latino ”pace” ce l’ha. Infatti indica gli pneumatici che non si sgonfiano, grazie a un ”anello” in gomma inserito sul cerchione. Anche dopo aver bucato si possono percorrere diversi chilometri, fino alla più vicina stazione, alla velocità di 80 all’ora. E qui farsi cambiare lo pneumatico in santa pace. Pax, appunto. RDK (Reifen Druck Kontrolle, Controllo della pressione). è il sensore che controlla la pressione delle gomme e ci avvisa quando è ora di gonfiarle. SBC (Sensotronic Brake Control, Controllo computerizzato dei freni). Un sensore rileva la velocità di frenata del guidatore. Un altro dispositivo, invece, elabora informazioni sulle condizioni della tenuta. In questo modo l’Sbc distribuisce la pressione di frenata su ogni ruota, così da evitare il pericolo di sbandamenti, soprattutto su asfalto scivoloso. In curva, ad esempio, frena di più sulle ruote esterne che su quelle interne. In pratica integra le funzioni di Abs ed Esp. SRS (Supplementary Restraint System, Sistemi di ritenzione supplementari). Sinonimo di airbag, che dalla nascita a oggi hanno conosciuto cambiamenti epocali. Si stanno studiando sensori per far esplodere solo quelli in corrispondenza di un passeggero (se il computer non rileva presenze sul sedile l’airbag non esplode). Siamo arrivati all’airbag a tendina per i vetri laterali e all’airbag ad anello, pensato per non colpire troppo forte il conducente che guida molto vicino al volante. Quasi pronto l’airbag per le ginocchia. Una curiosità: l’Eurobag, ovvero l’airbag europeo, è più piccolo di quello Usa: 35 litri contro 70. Questo perché gli americani vogliono un airbag che funzioni anche se non si sono allacciate le cinture. Da noi, invece, senza cinture si perdono punti sulla patente... TMC (Traffic Message Channel, Canale di messaggi sul traffico). Ancora allo stadio sperimentale, è l’evoluzione di Isoradio e Onda verde. Fornisce informazioni su traffico, incidenti, code in modo continuo. I messaggi sono ricevuti da un computer di bordo che ce li mostra sul display dell’autoradio. Se abbiamo un navigatore satellitare, il computer filtra le informazioni mostrandoci solo quelle che ci riguardano direttamente. TCS (Traction Control System, Sistema di controllo della trazione). Serve a evitare il pattinamento in accelerazione. Appena una ruota comincia a slittare, il Tcs attiva i freni e l’acceleratore, decelerando (sistema Saab), o agendo solo sull’alimentazione (Honda-Bosch), rallentando la velocità e interrompendo il pattinamento. Ottavio Repetti