varie, 25 settembre 2003
DE ROSSI Daniele
DE ROSSI Daniele Roma 24 luglio 1983. Calciatore. Della Roma e della nazionale. Campione europeo under 21, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene (2004), campione del mondo 2006 • «[...] un padre che aveva la fissa di allenare anche quando giocava. Faceva il libero, Alberto De Rossi, era stimato a livello di serie C tra Livorno, Lucchese, Siena. Dal centro del campo è più facile capire i meccanismi del calcio, e anni dopo - superata una parentesi da attaccante all’Ostia Mare - il figlio si sta sistemando a qualche metro di distanza dal padre, a centrocampo [...]. Prese palla contro il Torino e segnò di destro da trentacinque metri. Franco Sensi si alzò in piedi e spalancò le braccia come di fronte ad una visione mistica. Forse aveva intravisto la fine dei tormenti, e l’inizio di una Roma giovane e orgogliosa» (Mattia Chiusano, ”la Repubblica” 26/9/2003) • «Da piccolo faceva il centravanti: ”Ero pigro, avevo meno voglia di correre”.L’inizio da attaccante gli è servito per affinare la tecnica e per pensare al gol. Ha sempre giocato nella Roma e lì vorrebbe restare, lui che vive a Ostia e non si immagina da un’altra parte: ”Il mare mi mancherebbe troppo. Voglio restare”.[...]» (Enrico Currò, ”la Repubblica” 6/9/2004) • «A 19 anni in serie A con Capello, a 20 è chiamato da Lippi a dare concretezza e incoscienza al centrocampo della nazionale [...] A 8 anni suo padre Alberto, attuale allenatore della Primavera della Roma, il più critico e attento al tempo stesso ai progressi del figlio, porta Daniele in una scuola calcio a Nettuno, tra i ragazzini seguiti da Bruno Conti. Bastano due passaggi, un gol, i ricordi che assumono i contorni della leggenda e Conti decide che sarà lui uno dei punti fermi della Roma del futuro. A Trigoria la sua carriera incrocia le esigenze di Capello, è il gennaio del 2003, il tecnico si trova a gestire una squadra a pezzi nel morale e nelle aspettative. Gioca a Como e perde. Ma in quell’anticipo serale, Capello capisce di avere trovato un centrocampista speciale. ”Vedete - spiegherà un anno dopo - De Rossi è uno di quei giocatori che non sente la pressione, mai. Lo mandi in campo per un’amichevole o per la coppa del Mondo, è la stessa cosa. Il futuro è suo: con la Roma, ma sono convinto anche in nazionale”. Parole profetiche, che si concretizzano quando Lippi inizia a svecchiare il gruppo appena uscito dalla disastrosa esperienza dell’Europeo portoghese con Trapattoni. Oggi è un jolly decisivo nella nazionale [...] Regista, interditore sulla sinistra del centrocampo; uomo in più davanti alla difesa: Lippi chiama e lui risponde, in qualsiasi settore del campo il ct lo voglia far muovere. [...]» (Gianluca Moresco, ”la Repubblica” 2/6/2006).