Marco Basileo Macchina del Tempo, ottobre 2003 (n.10), 24 settembre 2003
Il cancro al seno, che ogni anno viene diagnosticato in 35.000 donne e ne uccide 11.000, potrebbe essere debellato entro il 2020 secondo Umberto Veronesi (nella foto), direttore dell’Istituto europeo di oncologia di Milano, se le misure di prevenzione di diagnosi precoce saranno rispettate
Il cancro al seno, che ogni anno viene diagnosticato in 35.000 donne e ne uccide 11.000, potrebbe essere debellato entro il 2020 secondo Umberto Veronesi (nella foto), direttore dell’Istituto europeo di oncologia di Milano, se le misure di prevenzione di diagnosi precoce saranno rispettate. Dopo la pubblicazione dell’ultimo studio di Veronesi sul ”New England journal of medicine” lo scorso agosto, la tecnica di individuazione precoce messa a punto dal chirurgo milanese è riconosciuta come la procedura standard a livello mondiale. Che l’obiettivo del 2020 non sia un sogno lo dimostrano i dati di Finlandia, Gran Bretagna, Germania, Svezia e Paesi Bassi, dove programmi di screening mammografico su tutta la popolazione e campagne di sensibilizzazione hanno alzato il tasso di guarigione fino al 98%.Il cancro al seno, che ogni anno viene diagnosticato in 35.000 donne e ne uccide 11.000, potrebbe essere debellato entro il 2020 secondo Umberto Veronesi (nella foto), direttore dell’Istituto europeo di oncologia di Milano, se le misure di prevenzione di diagnosi precoce saranno rispettate. Dopo la pubblicazione dell’ultimo studio di Veronesi sul ”New England journal of medicine” lo scorso agosto, la tecnica di individuazione precoce messa a punto dal chirurgo milanese è riconosciuta come la procedura standard a livello mondiale. Che l’obiettivo del 2020 non sia un sogno lo dimostrano i dati di Finlandia, Gran Bretagna, Germania, Svezia e Paesi Bassi, dove programmi di screening mammografico su tutta la popolazione e campagne di sensibilizzazione hanno alzato il tasso di guarigione fino al 98%.