Severino Colombo Macchina del Tempo, ottobre 2003 (n.10), 24 settembre 2003
Charles Darwin Dopo aver dato, con la sua teoria sull’origine della specie, un contributo fondamentale alla storia dell’evoluzione, Charles Darwin scelse di vivere gli ultimi quant’anni a Down, nella campagna inglese, per amore della natura ma anche per curare le forti cefalee di cui soffriva
Charles Darwin Dopo aver dato, con la sua teoria sull’origine della specie, un contributo fondamentale alla storia dell’evoluzione, Charles Darwin scelse di vivere gli ultimi quant’anni a Down, nella campagna inglese, per amore della natura ma anche per curare le forti cefalee di cui soffriva. Fryderyk Chopin La fama di genio musicale che, dall’età di nove anni, lo accompagnò tutta la vita non lo mise al riparo da malanni fisici. Il compositore polacco Soffriva di cefalea e forse anche di depressione, ma ciò non gli impedì di creare veri capolavori come ”I notturni”. Sigmund Freud Se vivesse oggi, Freud non soffrirebbe più di mal di testa. Pare che il disturbo da cui il papà della psicoanalisi, autore del fondamentale saggio ”L’interpretazione dei sogni”, era afflitto fosse da collegarsi a un’altra patologia, una banale sinusite. Thomas Jefferson Uomo d’azione e di pensiero, Thomas Jefferson fu eletto nel 1801 presidente degli Stati Uniti d’America, carica che ricoprì per nove anni. Il fatto di soffrire di emicrania non gli impedì di avere la meglio sui francesi di Napoleone quando acquistò lo Stato della Louisiana. Giovanni Calvino passato alla storia per la sua opposizione alla Chiesa ufficiale, sfociata prima nell’adesione alla Riforma e poi nella messa in pratica di un nuovo progetto etico e sociale. Pochi sanno, però, che Calvino dovette combattere anche contro la cefalea. Virginia Woolf La scrittrice di ”Gita al faro” non solo soffriva di nervi ma per quasi trent’anni fu costretta a convivere con un terribile mal di testa, forse la dolorosissima cefalea a grappolo. In una delle crisi più forti tentò il suicidio, che in seguito riuscì a portare a termine. Totò Il principe della risata aveva una teoria per spiegare l’emicrania. «Cosa desidera il nostro capoccione bello?», dice Totò rivolto a un cliente dalla testa molto grossa che entra in farmacia. «Ho un mal di testa». Risposta: «Sfido io! Con quella testa cosa vuole avere? Mal di piedi?» (da ”Fifa e arena”). Giulio Andreotti La politica fa venire l’emicrania? Provate a chiederlo ad Andreotti. Il senatore, nel bene e nel male protagonista della vita politica italiana degli ultimi 40 anni, è un vero esperto e come tale è stato invitato a far parte dell’Accademia del Mal di Testa.