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 2003  settembre 24 Mercoledì calendario

Chi ha detto che il mal di testa non può essere ”creativo”? Provate a guardare i quadri di Picasso o le tele di De Chirico

Chi ha detto che il mal di testa non può essere ”creativo”? Provate a guardare i quadri di Picasso o le tele di De Chirico. Secondo alcuni studiosi sono il geniale risultato di un’emicrania. Non è l’attacco di mal di testa che toglie ogni fantasia, ma dell ”aura”, ovvero un disturbo di tipo neurologico che in alcuni soggetti precede e annuncia l’emicrania. Durante questa fase la realtà appare trasformata perché le percezioni sono alterate. Allora bagliori, lampi luminosi a zig zag, e visioni frammentate possono diventare un capolavoro d’arte. Un neurologo olandese, Michael D. Ferrari, sostiene che i dipinti del periodo cubista di Pablo Picasso (1909-1912) siano frutto di un’emicrania. I volti femminili del pittore spagnolo (nella foto) hanno molto in comune con le visioni descritte di coloro che hanno provato l’aura visiva. Medesima origine avrebbe la pittura ”metafisica” di Giorgio De Chirico secondo Ubaldo Nicola, filosofo italiano che, con uno psichiatra tedesco, ha analizzato in questa chiave le opere dell’artista. De Chirico soffriva di mal di testa: in ogni viaggio portava con sé almeno sei cachet: forse la sua arte ne ha in qualche modo tratto giovamento. Dietro le atmosfere oniriche dei suoi quadri, ci sarebbe quindi quel particolare stato fisico e mentale indotto dall’aura emicranica. Il reverendo Charles Lutwidge Dodgson (Lewis Carroll, l’autore del personaggio di Alice), soffriva di emicrania con aura. Non a caso, oggi si parla di ”sindrome di Alice nel Paese delle meraviglie” per riferirsi alle visioni alterate che precedono lo scoppio del mal di testa.