Severino Colombo Macchina del Tempo, ottobre 2003 (n.10), 24 settembre 2003
Dimmi cosa mangi e ti dirò se ti verrà mal di testa. Proprio così, cibi e bevande possono essere all’origine di cefalee ed emicranie
Dimmi cosa mangi e ti dirò se ti verrà mal di testa. Proprio così, cibi e bevande possono essere all’origine di cefalee ed emicranie. E’ colpa delle sostanza vasodilatatrici che contengono oppure di spedifiche allergie alimentari (nel qual caso il dolore al capo è accompagnato da disturbi intestinali ed eruzioni cutanee). Ci sono comunque cibi considerati a rischio e altri consigliati. In cima alla lista dei cibi da tenere d’occhio troviamo cioccolato, formaggi fermentati e vino rosso che contengono nitriti, glutammato o tiramina. Saltare il pranzo non serve, anzi: un improvviso calo di zuccheri provoca il mal di testa da digiuno. No anche ad alcol e fumo. Il primo è un potente vasodilatatore e aumente la produzione di istamina, una sostanza in grado di provocare mal di testa. Sigari e sigarette, invece, possono provocare dolore perchè immettono nel sangue ossido di carbonio al posxto dell’ossigeno. In una dieta anti mal di testa non devono mancare verdure fresche, carni e frutta secca, ricche di magnesio, minerale che previene l’arrivo della cefalea, così come olio d’oliva e broccoli, per la presenza benefica di vitamina E. Se fate la pasta non dimenticate il peperoncino: è un antidolorifico e contiene una sostanza che (la capsaicina) che regolarizza la circolazione del sangue e riduce la produzione di sostanze che trasmettono il dolore. Un altro toccasana è lo zenzero, una radice usata nella cucina orientale che ha un gusto molto deciso. E non può alzarsi da tavola senza aver bevuto il caffè. Nessun problema. L’unico limite riguarda le quantità: uno o due si, quattro no. L’abuso di caffeina è tra le prime cause del dolore.