Severino Colombo Macchina del Tempo, ottobre 2003 (n.10), 24 settembre 2003
Quando scoppia il mal di testa i più ricorrono - senza diagnosi approfondite (nella foto, una Tac) - ad analgesici e antidolorifici
Quando scoppia il mal di testa i più ricorrono - senza diagnosi approfondite (nella foto, una Tac) - ad analgesici e antidolorifici. Pochi assumono medicinali specifici e ancora meno si rivolgono a centri specializzati. Secondo il Centro per lo Studio delle Cefalee dell’Università di Modena e Reggio Emilia, il 77,62% dei pazienti è solito prendere antidolorifici, l’8,33% triptani e il 9,15% aspetta che il mal di testa passi da solo. Gli esperti sconsigliano l’automedicazione quando il disturbo si presenta più di 4-5 volte al mese, ma le confezioni di antidolorifici vendute ogni anno sono 34 milioni. Quando c’è un attacco si può ricorrere, in assenza di prescrizione medica, solo a farmaci non selettivi come analgesici, antinfiammatori e anticefalalgici, che hanno un’azione calmante. Per quanto riguarda le tecniche, ecco le più usate. • Biofeedback: insegna al paziente a rilassare i muscoli. Sensori sulla fronte o sul collo misurano la tensione muscolare segnalando le contrazioni. Utile per la cefalea tensiva. • Tecniche di autocontrollo: training autogeno, yoga, rebirthing, shiatzu e meditazione insegnano a rilassare il corpo. Si basano su concentrazione, controllo del respiro, calma mentale raggiunte assumendo particolari posizioni. • Omeopatia: aconitum per mal di testa improvvisi, Belladonna per il cerchio alla testa. Se la testa scoppia Glonoinum e Bryonia. Cefalea da stress con Sulfur e Pulsatilla. I dosaggi devono essere stabiliti da uno specialista. • Chiropratica: il massaggio riduce la tensione e sciogliere i muscoli; è utile quando la cefalea è accompagnata da artrosi cervicale. • Agopuntura: stimola le energie vitali attraverso l’inserimento di aghi in punti del corpo così da indurre l’organismo a rilasciare sostanze che hanno un’azione antidolorifica. • Iniezioni di botulino. Il botulino, una tossina usata per la chirurgia plastica, favorisce il rilassamento dei muscoli facciali. Secondo un gruppo di medici brasiliani può dare sollievo a chi soffre di emicrania.