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 2003  settembre 24 Mercoledì calendario

Emicranie e cefalee sono come impronte digitali: ognuno ha la sua perché ognuna segue un percorso neurologico diverso

Emicranie e cefalee sono come impronte digitali: ognuno ha la sua perché ognuna segue un percorso neurologico diverso. L’International Headache Society (Ihs) ha classificato 13 tipi di mal di testa, suddividendoli in primari e secondari. Ecco le cefalee primarie. • Emicrania: dolore pulsante su uno o ambo i lati della testa, può durare da un paio d’ore a tre giorni. Può dare luogo a nausea, vomito, fastidio a luce e rumori. L’emicrania è detta con ”aura” quando è preceduta da disturbi neurologici che possono riguardare vista, capacità di parlare e di muoversi. • Cefalea tensiva: è detto mal di testa a ”elmetto” o a ”casco” perché la sensazione che si prova è di una compressione della testa. la forma più diffusa ed è spesso legata a stress e contrattura muscolare. L’attacco può anche passare senza farmaci. Rientrano in questa famiglia la ”cefalea del nottambulo”, di chi fa le ore piccole, legata allo sfasamento dei ritmi di sonno e veglia (anche dormire troppo può essere dannoso) e il ”mal di testa da weekend” che si manifesta nel fine settimana ed è connesso al calo della tensione lavorativa. • Cefalea a grappolo: molto dolorosa, è detta ”cefalea da suicidio”, si manifesta con attacchi improvvisi che hanno una durata media di 30-45 minuti. Le cefalee secondarie, invece, possono essere sintomo di un’altra malattia. In questa classe rientrano mal di testa dovuti a traumi cranici o lesioni del capo, ischemia, trombosi, aneurisma ed emorragia cerebrale, tumori o meningiti, nevralgie, dolori facciali, diabete o abuso di alcol e droghe. Eccone alcune: • Nevralgia del trigemino: dolore breve ma di forte intensità, che prende metà della faccia. dovuto all’irritazione del nervo cranico che dà mobilità e sensibilità al volto. Ogni piccolo movimento provoca dolore. • Sinusite: il mal di testa interessa le parte alta del volto. La sensazione è di avere un peso sulla fronte. Il dolore si acutizza quando con le dita si preme sulla zona interessata. • Mandibole: riguarda la zona sotto le orecchie. Si manifesta se le arcate mandibolari non combaciano.