Marco Basileo Macchina del Tempo, ottobre 2003 (n.10), 24 settembre 2003
L’attività mentale interferisce con la capacità di guida secondo Angel Recarte Goldarecena, dell’Universidad Complutense di Madrid, e Luis Miguel Nunes Gonzalez, della Dirección General de Tráfico spagnola
L’attività mentale interferisce con la capacità di guida secondo Angel Recarte Goldarecena, dell’Universidad Complutense di Madrid, e Luis Miguel Nunes Gonzalez, della Dirección General de Tráfico spagnola. Anche parlare con il vivavoce potrebbe essere pericoloso. Intraprendere processi mentali complessi può infatti ridurre fino al 30 per cento la capacità di riconoscere i segnali visivi. La ricerca, pubblicata sul ”Journal of Experimental Psychology” ha esaminato 12 persone mentre guidavano per circa quattro ore sull’autostrada di Madrid. I compiti più ricettivi - come ascoltare un nastro registrato - avevano effetti minimi, mentre esercizi di calcolo o una conversazione, producevano invece distrazioni notevoli.