Marco Basileo Macchina del Tempo, ottobre 2003 (n.10), 24 settembre 2003
Geni e criminali (ma solo da single) Forse c’è un denominatore comune tra geni e criminali. Secondo Satoshi Kanazawa, ricercatore dell’Università di Canterbury, in Nuova Zelanda, scienziati e malviventi darebbero il meglio di sé verso i trent’anni
Geni e criminali (ma solo da single) Forse c’è un denominatore comune tra geni e criminali. Secondo Satoshi Kanazawa, ricercatore dell’Università di Canterbury, in Nuova Zelanda, scienziati e malviventi darebbero il meglio di sé verso i trent’anni. Non solo: dopo essere convolati a giuste nozze, i rappresentanti delle antitetiche categorie smetterebbero di eccellere nel campo prescelto, pistola o microscopio che sia. L’esperto, che ha studiato le biografie di 280 uomini di scienza (tra cui Isaac Newton, nel ritratto in basso) ha osservato che le scoperte-chiave nella carriera di ognuno sono arrivate intorno ai 30 anni, la stessa età del picco dei comportamenti criminali. Tutto sembra legato alla competitività, che cala con gli anni. Il matrimonio metterebbe fine a qualunque spirito di iniziativa. Fa eccezione Alexander Fleming: quando scoprì la penicillina aveva 47 anni, ed era sposato già da 13 anni.