Marco Basileo Macchina del Tempo, ottobre 2003 (n.10), 24 settembre 2003
L’omicidio è un affare di famiglia Con 325 vittime nel 2002 gli omicidi tra individui con rapporti ”di prossimità”: amici e conoscenti (68 vittime), parenti (223) o colleghi (12), hanno superato quelli legati alla criminalità comune (100) e alla malavita organizzata (77) raggiungendo il 51,5% dei delitti totali
L’omicidio è un affare di famiglia Con 325 vittime nel 2002 gli omicidi tra individui con rapporti ”di prossimità”: amici e conoscenti (68 vittime), parenti (223) o colleghi (12), hanno superato quelli legati alla criminalità comune (100) e alla malavita organizzata (77) raggiungendo il 51,5% dei delitti totali. A rivelarlo è l’Eures con il primo ”Rapporto annuale sugli omicidi in Italia”. L’omicida è solitamente un maschio tra i 25 e i 34 anni, mentre i killer over-65 sono soprattutto nei delitti tra familiari. Le vittime sono in grandissima parte uomini (444 nel 2002 - il 70% del totale), mentre le donne raggiungono appena i 190 casi. A detenere il record di dove si uccide di più è, con 304 omicidi, il Mezzogiorno, contro i 221 del Nord e i 109 del Centro Italia.