Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  settembre 24 Mercoledì calendario

I Nativi Americani non sono giunti dalla Siberia Entra in crisi l’ipotesi che gli antichi abitanti delle Americhe siano giunti nel continente dalla Siberia, attraversando lo stretto di Bering durante una glaciazione

I Nativi Americani non sono giunti dalla Siberia Entra in crisi l’ipotesi che gli antichi abitanti delle Americhe siano giunti nel continente dalla Siberia, attraversando lo stretto di Bering durante una glaciazione. Questa teoria era infatti corroborata da due dati: il primo, la presenza in Kamchatka (Siberia orientale) già 17.000 anni fa della popolazione Ushki; il secondo, il ritrovamento di manufatti in pietra nei pressi di Clovis, nel Nuovo Messico, risalenti a 13.600 anni fa e simili, per tecnica costruttiva, a quelli degli Ushki. Uno studio pubblicato su ”Science” però afferma che sulla base di nuove datazioni realizzate col metodo del radiocarbonio, i reperti degli Ushki avrebbero soltanto 13.000 anni. Non sono dunque loro i progenitori dei Clovis. Chi allora? Forse altre popolazioni stanziate già da tempo in Alaska, evolutesi poi autonomamente. Ma c’è chi ipotizza che l’ingresso in America sia avvenuto in più punti. Anche attraverso l’Oceano.