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 2003  settembre 21 Domenica calendario

L’Assenzio, il liquore messo al bando in Francia dal 1911, perché ritenuto colpevole del 25 per cento dei disturbi mentali e recentemente riammesso in distilleria da una normativa comunitaria

L’Assenzio, il liquore messo al bando in Francia dal 1911, perché ritenuto colpevole del 25 per cento dei disturbi mentali e recentemente riammesso in distilleria da una normativa comunitaria. E’ottenuto da un’erba medicinale, l’Arthemisia Absinthium, alta fino a un metro, con fiorellini gialli. Ippocrate lo consigliava contro i reumatismi, Plinio il Giovane per le affezioni respiratorie. Il medico francese redattore dell’articolo che ispirò il sonetto Voyelles di Rimbaud, lo somministrava a chi voleva ”illuminare la mente”. Definito da Verlaine, a seconda del caso, ”fata verde” e ”la peggio strega”, era paragonato da Oscar Wilde a un poetico tramonto. Zola lo ritenne responsabile dell’aumento dell’alcolismo minorile, mentre Dumas se ne procurava in abbondanza con le scommesse a biliardo. In preda ai suoi fumi Van Gogh si tagliò un orecchio per farne omaggio alla prostituta che amava, prima di suicidarsi. Per averne sempre un goccio a portata di mano Toulouse Lautrec lo nascondeva in una cavità del bastone da passeggio. Macerato in acquavite con anice e finocchio, secondo Hemingway ”addormenta la lingua, infiamma il cervello e trasforma l’immaginazione”.