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 2003  settembre 20 Sabato calendario

Tra gli italiani sta dilagando una nuova moda: l’iguana da compagnia. In pochi anni, secondo i dati dell’Ufficio Traffic (Trade records analysis of flora and fauna in commerce), istituito dalla Convenzione Internazionale sul Commercio delle Specie di Flora e Fauna in pericolo di estinzione (Cites) il numero degli esemplari importati nel nostro Paese è cresciuto vertiginosamente (23

Tra gli italiani sta dilagando una nuova moda: l’iguana da compagnia. In pochi anni, secondo i dati dell’Ufficio Traffic (Trade records analysis of flora and fauna in commerce), istituito dalla Convenzione Internazionale sul Commercio delle Specie di Flora e Fauna in pericolo di estinzione (Cites) il numero degli esemplari importati nel nostro Paese è cresciuto vertiginosamente (23.600 nel 2000, ultimo dato ufficiale, contro gli appena 3.115 nel ’95). «E quest’estate abbiamo assistito a un fenomeno preoccupante» dice Massimiliano Rocco, responsabile di Traffic, promosso in Italia dal Wwf, «l’abbandono di questi rettili sulle strade italiane. Al momento dell’acquisto non ci si rende conto di cosa significa prendersi cura di un iguana. Quando è piccolo misura appena 20 cm, ma da adulto può raggiungere il metro e mezzo e con un colpo di coda può fare molto male. I padroni a volte lo comprano con leggerezza, poi si stufano e in alcuni casi preferiscono abbandonarlo». E non è il solo animale esotico di cui gli italiani si disfano, una pratica, oltre che crudele, pericolosa per l’ecosistema. «Esemplare è il caso della tartarughina dalle guance rosse, originaria degli Stati Uniti» continua Rocco «qualche anno fa le avevano molti bambini. Ormai si è diffusa nei nostri fiumi dove sta sostituendo l’originaria tartaruga Emys orbicularis. Da giugno ad agosto, abbiamo ricevuto 5mila telefonate di persone che volevano disfarsi dei loro esotici animaletti da compagnia. Alcune specie di pappagalli, ad esempio, fanno talmente chiasso da diventare insopportabili. Quindi pensiamoci bene prima di acquistare un animale, soprattutto se è esotico e poco conosciuto».