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 2003  settembre 20 Sabato calendario

I cacciatori hanno ucciso quasi tutti i maschi della sua specie e adesso l’antilope saiga è uno dei mammiferi maggiormente a rischio di estinzione sul Pianeta

I cacciatori hanno ucciso quasi tutti i maschi della sua specie e adesso l’antilope saiga è uno dei mammiferi maggiormente a rischio di estinzione sul Pianeta. Dieci anni fa un milione di questi animali dal naso curioso pascolava placidamente nelle steppe dell’Asia centrale. Oggi ne restano meno del 5 per cento e sono in gran parte femmine. I maschi sono stati decimati a causa delle loro corna, molto richieste dai mercati orientali, dove vengono acquistate per preparare cure tipiche della medicina tradizionale cinese e valgono circa cento dollari al chilo. Ma la drastica diminuzione degli esemplari è dovuta anche a un cambiamento nei comportamenti riproduttivi di questi animali. Solitamente il maschio dell’antilope saiga difende un harem che può comprendere anche 30 femmine, con le quali si accoppia per dare origine a una numerosa discendenza. Nel corso delle sue ricerche, la biologia Eleanor Milner-Gulland, dell’Imperial College di Londra, ha notato però che, negli ultimi tempi, a causa della scarsità di maschi, alcune femmine hanno assunto comportamenti aggressivi per assicurarsi la totalità delle loro attenzioni. Di conseguenza il maschio di ogni harem si accoppia con una o poche femmine e ciò determina un deciso calo delle nascite. La situazione – come si legge nello studio di Milner-Gulland, pubblicato sulla rivista scientifica ”Nature” – è precipitata dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Da una parte, infatti, si è verificato un cambiamento nell’economia rurale locale, con il conseguente aumento della domanda di carne e quindi della caccia, dall’altra, l’apertura del confine con la Cina ha ampliato il volume del commercio di corna. Il calo delle antilopi sarebbe in parte imputabile agli stessi ambientalisti, che negli anni ’90 avrebbero incoraggiato l’utilizzo delle corna dell’antilope saiga (che al tempo non presentava particolari problemi), in alternativa al corno del rinoceronte che già allora rischiava l’estinzione. Oggi anche l’antilope saiga è in pericolo e il maggior timore degli esperti è che pochi possano interessarsi alla sorte di un animale sconosciuto ai più. Perciò è iniziata una lotta contro il tempo per presentarlo al mondo. Prima che sia troppo tardi per fare la sua conoscenza.