Giancarlo Sturloni Macchina del Tempo, ottobre 2003 (n.10), 20 settembre 2003
Quello che funziona nelle cavie non sempre dà i risultati attesi nell’uomo. Ecco dei flop più importanti: F Ictus: David Wiebers della Mayo Clinic (Usa) mostra sulla rivista ”Stroke” che 25 sostanze capaci di ridurre i danni provocati dall’ischemia cerebrale in gatti e topi non sono efficaci nell’uomo
Quello che funziona nelle cavie non sempre dà i risultati attesi nell’uomo. Ecco dei flop più importanti: F Ictus: David Wiebers della Mayo Clinic (Usa) mostra sulla rivista ”Stroke” che 25 sostanze capaci di ridurre i danni provocati dall’ischemia cerebrale in gatti e topi non sono efficaci nell’uomo. Il motivo sembra la tecnica con cui l’ictus viene artificialmente indotto negli animali. F Tabacco: negli anni ’60 gli esperimenti sugli animali portano a escludere che il fumo passivo possa provocare il cancro al polmone. Per anni le lobby del tabacco si sono appoggiate a questi studi per ritardare l’approvazione di restrizioni sulle sigarette. F Fibre cancerogene: gli esperimenti su topi, ratti, criceti, scimmie e babbuini non hanno mai evidenziato legami tra fibra di vetro e cancro. Solo nel 1991, dopo studi su esseri umani, l’Organizzazione Mondiale della Sanità può classificare la fibra di vetro fra le sostanze cancerogene. F Penicillina: pur essendo inefficace sui conigli, Alexander Fleming decise di sperimentare la penicillina su un paziente molto grave, salvandogli la vita. Per fortuna Fleming non fece i primi test su cavie o criceti, per i quali la penicillina è letale. F Farmaci: dopo aver esaminato 198 dei 209 nuovi farmaci entrati in commercio tra il 1976 e il 1985, il General Accounting Office statunitense ha concluso che oltre la metà presentava ”rischi gravi” non evidenziati dai test su animali. Molti dei farmaci sono stati ritirati dal mercato.