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 2003  settembre 19 Venerdì calendario

Se anche in Italia le stagioni stanno velocemente cambiando è perché tutto il Pianeta si sta surriscaldando, subendo uno stravolgimento delle fasce climatiche

Se anche in Italia le stagioni stanno velocemente cambiando è perché tutto il Pianeta si sta surriscaldando, subendo uno stravolgimento delle fasce climatiche. è la tropicalizzazione del clima, ovvero il progressivo spostamento della fascia equatoriale verso i Poli. Al di là delle esagerazioni (il clima italiano mantiene comunque caratteristiche peculiari delle medie latitudini, ad esempio la stagionalità), ci capita sempre più spesso di sperimentare un tempo estremo che mal si concilia con la mitezza del clima mediterraneo. Ma come influisce tutto ciò sull’ambiente? Gli effetti più evidenti sono sotto gli occhi di tutti: parti del nostro territorio sembrano andare incontro alla desertificazione, mentre i mari attorno alla Penisola mostrano temperature ”quasi caraibiche”, con il record degli ultimi 3 mila anni raggiunto proprio quest’estate. E così i pesci tropicali che, provenienti dal Mar Rosso, attraversano il Canale di Suez, trovano ormai nel Mediterraneo un ambiente ideale in cui proliferare. Ormai anche in Italia può capitare di essere morsi dalla vedova nera, ragno di esotica provenienza, mentre a Milano e Torino crescono le agavi e le yucche, piante tipiche delle regioni semidesertiche. A Roma, infine, pappagalli indiani e sudamericani hanno trovato un habitat favorevole, come molte farfalle tropicali. Tuttavia le conseguenze più preoccupanti del cambiamento climatico riguardano la nostra salute: forte calura ed elevata umidità sono difatti le condizioni più favorevoli per la vita di virus, batteri, e dei loro maggiori portatori, ovvero zanzare, moscerini, pulci e roditori. Insomma, con zanzare tigre e farfalle esotiche, nei prossimi anni potrebbe tornare in Italia anche la malaria.