Macchina del Tempo, ottobre 2003 (n.10), 18 settembre 2003
MILANO - è
una stella tanto difficile da vedere, sia con strumenti ottici che con rilevatori radio, da essere stata soprannominata Geminga, da ”gh’è minga” (’non c’è” in milanese). La ragione è che si tratta di una stella di neutroni (i resti collassati dell’esplosione di una supernova) che si muove alla velocità di 120 chilometri al secondo. Dopo anni di tentativi, un gruppo di ricercatori del Cnr di Milano, in collaborazione con colleghi francesi e tedeschi, è riuscito a individuare la scia luminosa di Geminga utilizzando l’European Photon Imaging Camera (Epic), strumento avanzatissimo situato a bordo del satellite Xmm-Newton, il telescopio per raggi X lanciato dall’Agenzia Spaziale Europea alla fine del 1999. L’immagine di Geminga, che dista appena 500 anni luce dal Sole ed è vecchia meno di mezzo milione di anni, mostra due code allineate con la direzione di moto della stella.