Centro Epson Meteo Macchina del Tempo, settembre 2003 (n.9), 16 settembre 2003
Vento lo spostamento di una massa d’aria verso zone dove la pressione atmosferica è minore. La velocità dello spostamento, e quindi la velocità del vento, è tanto più elevata quanto più è grande la variazione orizzontale della pressione atmosferica, cioè la differenza di pressione tra due regioni vicine
Vento lo spostamento di una massa d’aria verso zone dove la pressione atmosferica è minore. La velocità dello spostamento, e quindi la velocità del vento, è tanto più elevata quanto più è grande la variazione orizzontale della pressione atmosferica, cioè la differenza di pressione tra due regioni vicine. Quindi se le isobare sono molto fitte e vicine fra di loro, anche i venti risultano forti. In realtà, però, il vento non si muove dalle alte verso le basse pressioni: non appena la massa d’aria si sposta verso la bassa pressione, interviene la ”forza di Coriolis”. Tale forza, generata dalla rotazione terrestre, tende a deviare i venti verso destra nell’emisfero nord, verso sinistra nell’emisfero sud: ciò fa sì che alle nostre latitudini i venti vengano deviati fino a portarsi in direzione parallela a quella delle isobare. Nel nostro emisfero i venti soffiano in modo da lasciarsi alla destra l’alta pressione, viceversa nell’emisfero sud.