"La Stampa" 15/9/2003, pagina 15., 15 settembre 2003
Secondo una ricerca dell’università di Lund (Svezia), le microonde di bassa intensità emesse da telefoni cellulari e strumenti «senza fili» possono lacerare la delicata barriera biologica che protegge il cervello
Secondo una ricerca dell’università di Lund (Svezia), le microonde di bassa intensità emesse da telefoni cellulari e strumenti «senza fili» possono lacerare la delicata barriera biologica che protegge il cervello. Lel Salford, dopo 15 anni di studi, ha dimostrato che le radiazioni favoriscono per esempio il passaggio dell’albumina, una proteina in grado di danneggiare alcune strutture del cervello.