ཿLa Gazzetta dello Sport 13/9/2003;, 13 settembre 2003
"Si gioca tra l’una e le tre. Il calcio qui dentro è qualcosa di importantissimo. Un giorno tocca agli imputati, l’altro ai condannati
"Si gioca tra l’una e le tre. Il calcio qui dentro è qualcosa di importantissimo. Un giorno tocca agli imputati, l’altro ai condannati. Oggi agli imputati e io riposo. Gioco molto e tutti si chiedono sempre fino a quando, che cosa farebbe Trap al posto mio qui, perché ho 61 anni appunto e lui pochi di più. Non credo che siano in tanti a giocare con la mia determinazione suicida" (Adriano Sofri).